dal 23 settembre 2011 al 8 gennaio 2012
Al Museo di Capodimonte una mostra dedicata al grande pittore spagnolo, considerato tra i maggiori esponenti della pittura di area naturalista e caravaggesca in Italia e in Europa.

40 capolavori del giovane Ribera per scoprire le tele che sono state spesso oggetto di appassionato dibattito.
Tra le opere in esposizione un gruppo di dipinti, alcuni dei quali esposti per la prima volta, che documentano con grande efficacia i momenti diversi dell’attività romana e i successivi sviluppi napoletani, prima che il pittore giungesse a quella svolta stilistica che lo avrebbe portato, dopo il 1624, alla piena maturità, fase alla quale appartengono alcune celebri opere, quali il Sileno Ebbro, il San Girolamo con l’angelo del Giudizio e la Trinitas terrestris e santi, esposti abitualmente nelle collezioni permanenti di Capodimonte.
Tra le opere in esposizione un gruppo di dipinti, alcuni dei quali esposti per la prima volta, che documentano con grande efficacia i momenti diversi dell’attività romana e i successivi sviluppi napoletani, prima che il pittore giungesse a quella svolta stilistica che lo avrebbe portato, dopo il 1624, alla piena maturità, fase alla quale appartengono alcune celebri opere, quali il Sileno Ebbro, il San Girolamo con l’angelo del Giudizio e la Trinitas terrestris e santi, esposti abitualmente nelle collezioni permanenti di Capodimonte.
Un pò di ... Josè de Ribera:
Jusepe de Ribera (conosciuto anche come José de Ribera) detto lo Spagnoletto per la sua bassa statura è stato un pittore spagnolo, uno dei massimi protagonisti della pittura europea del XVII secolo.
Nato a Xàtiva, vicino Valencia, nel 1591, inizia l'apprendistato con Francisco Ribalta, che nella città valenziana aveva una frequentata "bottega”. Ben presto però il de Ribera avverte la necessità di andare in Italia, da sempre patria della grande pittura e di muoversi sulle orme di Caravaggio. Inizia così nel 1611 il suo viaggio, prima al settentrione, da Cremona a Milano e a Parma sino a giungere a Roma dove l'artista entra in contatto con la pittura di Reni e di Lodovico Carracci. Infine, molto probabilmente, raggiunse il sud Italia e si recò a Gallipoli, ma per trovare le tracce più consistenti, quelle del periodo più tragico ed intenso del Caravaggio bisognava andare a Napoli (l'uso della tragicità del Caravaggio è un suo punto di forza). Fu così che nell’estate del 1616 che lo Spagnoletto sbarca all'ombra del Vesuvio, periodo in cui nascono opere come Il Sileno Ebro (1626).
Jusepe de Ribera (conosciuto anche come José de Ribera) detto lo Spagnoletto per la sua bassa statura è stato un pittore spagnolo, uno dei massimi protagonisti della pittura europea del XVII secolo.
Nato a Xàtiva, vicino Valencia, nel 1591, inizia l'apprendistato con Francisco Ribalta, che nella città valenziana aveva una frequentata "bottega”. Ben presto però il de Ribera avverte la necessità di andare in Italia, da sempre patria della grande pittura e di muoversi sulle orme di Caravaggio. Inizia così nel 1611 il suo viaggio, prima al settentrione, da Cremona a Milano e a Parma sino a giungere a Roma dove l'artista entra in contatto con la pittura di Reni e di Lodovico Carracci. Infine, molto probabilmente, raggiunse il sud Italia e si recò a Gallipoli, ma per trovare le tracce più consistenti, quelle del periodo più tragico ed intenso del Caravaggio bisognava andare a Napoli (l'uso della tragicità del Caravaggio è un suo punto di forza). Fu così che nell’estate del 1616 che lo Spagnoletto sbarca all'ombra del Vesuvio, periodo in cui nascono opere come Il Sileno Ebro (1626).




