La leggenda e la vita dello scienziato - albergatore
George Parker era venuto per conto dell'università di Cambridge
nel 1887, 1888 e 1889, fu poi assistente di Anton Dohrn nel 1890, 1891 e
1893.
Dal 1894 continuò il suo lavoro di ricerca sulle spugne, di cui era uno dei massimi esperti mondiali, in Inghilterra nei laboratori di Plymouth ed ogni anno, per un periodo di due mesi, tornava a Napoli per curare gli interessi del suo albergo e per ritrovare i suoi amici dell'Acquario. Nel 1899 sposò, in Inghilterra, Marion Greenwood, fisiologa marina di fama. Nel 1896 morì suo padre ed egli ereditò l'impero finanziario di famiglia, composto da interessi nella costruzione di bacini di carenaggio, partecipazioni azionarie nella compagnia danese del gas, miniere di piombo in Cornovaglia, miniere di carbone e immense colture agricole a Mitcham. Negli anni successivi fu chiamato a dirigere il laboratorio di Plymouth che divenne così uno dei più importanti in Inghilterra per l'apporto scientifico ed economico che Bidder Parker portò.
Mr. Parker, nella sua lunga carriera (era nato a Londra nel 1863 e morì nel 1953) e vita, pubblicò 32 saggi scientifici, due racconti, vincendo nel 1881 un premio di poesia ad Harrow, fu amante dell'arte classica e nel suo periodo napoletano si interessò anche di archeologia, scultura greca e romana, pubblicando poi un saggio dal nome "Arcus" nel 1919. La sua carriera scientifica lo vide per molti anni presidente delle sezione D (zoologia) dell'Associazione delle Scienze Britannica; segretario della Linnean Society dal 1928 al 1931 e vice - presidente nel 1924 e 1932; fondatore della Associazione dei Zoologisti Britannici, ed una delle massime autorità nel campo specifico degli studi sulle spugne marine. Amò sempre Napoli e ne troviamo conferma nella biografia pubblicata dal Journal Marine Biological edito nel 1955 dall'omonima Associazione Britannica, nella quale si legge: "Bidder's love for Naples was, perhaps, second only to that for Marine Biological Association ...", tanto da spingere, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Parker a convincere nel 1943 la Royal Society ad assistere economicamente la Stazione Zoologica di Napoli, anche in ricordo della sua grande amicizia con il fondatore Anton Dohrn.
Riportiamo a questo proposito un passo dello stesso giornale in
cui il figlio di Dohrn, Reinhardt, scrive una lettera al vecchio
scienziato per la causa dell'Acquario: "among the younger generation of
British friends - young as compared to the generation of T.H. Hixley,
Francis Balfour, and Ray Lankester - it was G.P. Bidder who had most
probably the closest conatct and personal friendship with Anton and
Marie Dohrn. He must have been frequently at our house during the
eighties and his vivid conversation and his characteristic laugh. My
parents mentioned him often, him and also the famous, almost classic
story, of how he came to take over the bankrupt Hotel on the Corso
Vittorio Emanuele, which later became such a success as Parker's Hotel."
George Bidder Parker ricevette nella stessa lettera un invito ad
interessarsi della situazione della Stazione Zoologica di Napoli che
era stata requisita dalle forze alleate; il 14 ottobre del 1942, scrisse
una lettera all'editore del The Times , dove perorò caldamente la causa
dell'Acquario di Napoli; questa lettera fu pubblicata nel dicembre
del'43 su una pubblicazione delle forze alleate a Napoli, del "Reader's
Digest " , "il Mese" tradotta in italiano. Due mesi dopo la Royal
Society fu informata dal Governo Militare Alleato che erano state
stanziate per l'emergenza mille dollari/ sterline.
Per chiudere il periodo che va dal 1889, anno dell'acquisto
dell'albergo da parte di Parker, al 1900, oltre agli ospiti importanti
già menzionati, a dicembre del 1889, arrivò e soggiornò per una
settimana Robert Louis Stevenson, autore del celeberrimo romanzo cult,
"Dr. Jeckyll and Mr. Hide".





