Nel segno dell'ospitalità dal 1870
Sperimenta l'atmosfera di un palazzo esclusivo dove tutto, fin nel più piccolo dettaglio è ricerca del lusso, concepito per soddisfare i sogni dei Suoi ospiti. Oggetti e mobili preziosi e rari sono d'obbligo. Le scelte del marmo sono in armonia con tutto il pregiato arredo: il preludio di una vacanza perfetta. Sinfonie sontuose di colori morbidi ed illuminazioni delicate, una speciale ispirazione nel dettaglio di ogni parete o arredo, soprattutto per i dipinti, affreschi e fiori. L'ospite è preso in una magia di sensazioni visive.
I muri sono di stucco e sete preziose, variando dal bianco al beige. Le statue ed i dipinti rievocano la Belle Epoque. Se loro potessero parlare ci racconterebbero storie di celebrazioni, balli e feste organizzate dai principi nel passato.
Quella del Parker’s è una storia lunga, iniziata nel lontano 1865 quando l’albergo era un villino appartenente al Principe Salvatore Grifeo. Nel 1870 il principe decide di affittare la masseria della sua proprietà a Guglielmo Tramontano che l’adibisce ad albergo; comincia così la storia di uno dei più antichi ed eleganti alberghi della città, meta di grandi e ricchi viaggiatori di tutto il mondo che ne apprezzano la straordinaria posizione e l’assoluta privacy. Alla fine dell‘Ottocento George Bidder Parker, ricercatore inglese di biologia marina, da ospite ne diventa proprietario: il Grand Hotel Parker’s è la tappa obbligata di inglesi, francesi, americani, svizzeri, tedeschi, scandinavi che si mescolano ai frequentatori italiani e napoletani che affollano le sale intorno alla Hall e il salone del Bar. Nel 1945 l’albergo è messo all’asta e aggiudicato all’Avvocato Francesco Avallone. E’ il principio di una nuova epoca; sono gli anni del referendum tra monarchia e repubblica, la città si sta rialzando dopo i bombardamenti. L’Avvocato Avallone si dedica intensamente all’opera di ricollocazione dell’Hotel ai vertici dell’offerta alberghiera napoletana.Arriviamo agli anni ottanta, tristemente famosi per il terribile terremoto che sconvolse Napoli e l’intera regione. Comincia un lungo periodo di lavori; otto anni di ristrutturazioni e un radicale intervento di restauro conclusosi nel 1990 riporta all’antico splendore l’intero complesso, lasciando intatti soltanto i muri perimetrali, sotto la tutela delle Belle Arti. Artefici di quest’immensa e difficoltosa opera di restyling sono l’Avvocato Avallone e sua figlia Sissi che restituiscono alla città un rinnovato Grand Hotel Parker’s. Ottantadue camere e suite arredate per comunicare emozioni e comfort, eleganza e romanticismo.Ospiti illustri e raffinati viaggiatori si sono succeduti in questo luogo magico dove presente e passato si fondono in un’unica voce: l’arte dell’ospitalità, un’arte autentica, fatta di persone e di valori autentici che da oltre un secolo e mezzo distingue quest’azienda nel mondo





